|
chiesa evangelica peschiera Liz Mc Comb Il gospel come arma di pace Canta il suo gospel in Marocco. A Fès, al Festival di musiche sacre. In un contesto mussulmano, porta alto lo stendardo del negro-spiritual e del gospel, origine di tutte le musiche nere americane contemporanee. Fine luglio, in occasione del suo tour "Peacemakers", ha cantato a Kinshasa, nello Stadio dei Martiri, il più grande stadio della capitale della Repubblica democratica del Congo. Era durante il festival "Gospel for Peace", in un paese in preda dal 1998 ad una guerra civile terribilmente cruenta.
Liz Mc Comb vive attualmente a Parigi. Questa diva del
gospel non limita la sua musica alle sale delle parrocchie o delle
chiese. Liz vuole che il gospel sia sulla pubblica piazza, nelle sale
di concerto più diverse e più popolari. Questa americana
nata a Cleveland, nell'Ohio, crede profondamente che il messaggio
veicolato dalla sua musica può portare un contributo decisivo
alla pace. "Beati gli operatori di pace!" ("Blessed
are the Peacemakers") il suo ultimo capolavoro, direttamente
ispirato al Sermone sul Monte di Gesù, annuncia che i "pacificatori"
saranno chiamati "figli di Dio" . Fin nei conflitti che
stritolano gli uomini e li spingono ad erigere barriere di odio o
di indifferenza gli uni verso gli altri. La pace? Prima di tutto una conquista individuale Di fatto, Liz scopre la pace interiore dopo aver lasciato
gli Stati Uniti. Lontana dalla sua famiglia, con pochi soldi in tasca,
Liz Mc Comb conosce degli anni di vita da galera in Europa. "Impara
Dio" completamente sola in Francia! "Ero sempre stata familiarizzata
a Dio dalla mia famiglia, spiega; essere sola mi ha insegnato a viverlo,
a sperimentarlo nel dormire, nel mangiare..." "Tre canzoni... non una di più!" Lo Spirito del Signore gli parla anche in occasione dei concerti che dà in giro per il mondo. In maggio canta a Parigi durante la cena di gala di un congresso di sindaci delle più grandi città della terra. La consegna è: "Tre canzoni... non una di più!" Comincia con un classico della musica nera: "Let my people go". Poi canta il suo ultimo successo: "Peacemakers", prima di interpretare una melodia più leggera del patrimonio New Orleans. I sindaci delle più grandi città del mondo sono entusiasti. Gli applausi si sprecano. Ma una voce in se stessa la invita a non fermarsi lì. Liz esita e poi si decide a scendere dal palco. Un sindaco dell' Africano del Sud viene subito ad incontrarla e gli esprime la sua riconoscenza. Liz Mc Comb gli spiega che in occasione della liberazione di Nelson Mandela scrisse una canzone. Il sindaco sud-africano non regge più. Vuole sentire la canzone. Liz ritorna sulla scena e si esegue. "Nel momento in cui cominciai a cantare di nuovo, racconta, i aprtecipanti alla cena di gala si sono tutti alzati dalla loro sedia." In piedi nei corridoi intorno ai tavoli, si sono presi per mano e vivemmo un momento straordinario! "Se non fossi stata disponibile a quella voce interiore avremmo trascorso una bella serata insieme. Ma quello fu un momento eccezionale! Perché passare delle belle serate insieme quando ne possiamo vivere delle straordinarie..." Liz Mc Comb è nata a Cleveland, negli Stati Uniti. Da una ventina di anni, questa cantante e pianista nera vive a Parigi da dove fa brillare il gospel nel mondo intero. Nel 1966 ha ricevuto il premio Mahalia Jackson dell'Accademi di jazz di Parigi. Da allora ha inciso diversi CD: "Le meilleur de Liz Mc Comb" (1998), "Fire" (2000), "The Spirit of New Orlenas" (2001)... Un DVD "Liz Mc Comb, Live at the Olympia Paris" è anche disponibile. Per qualsiasi informazione: www.lizmccomb.com.
|