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Lettera aperta a Roger Federer

Caro Roger,
Spero che questa lettera La troverà in piena forma e riposato dopo le due settimane vittoriose all'US Open.
Faccio parte di quegli ammiratori che non picchiano la palla ma che apprezzano del tennis la bellezza dello sport. Anche se non sono un grande conoscitore della materia, devo ammettere che il Suo gioco è impressionante, alcuni colpi sono senza dubbio come le pennellate di un artista. Come la maggioranza degli Svizzeri, seguo la Sua carriera con interesse e provo ad ogni volta un po' della Sua gioia - più raramente la Sua delusione - alla fine di una partita. Di fronte a Nadal, indistruttibile su terra battuta, la Sua fatica era evidente. E condivisa. La Sua serie di titoli a Melbourne, a Wimbledon e a Flushing Meadows Le hanno ridato speranza di vincere un giorno a Roland Garros? Comunque sia Lei è già, o quasi, nella Storia.
Le auguro di realizzare i sogni che ancora La abitano. Quali sono? Certamente uguagliare altri records, di raggiungere altre cime di precisione e velocità. Su un piano più privato, una delle sue speranze potrebbe essere quello di fondare una famiglia. Come donna, ammiro anche la squadra che Lei forma con la Sua compagna. Un esempio!
Forse i Suoi sogni riguardano anche il pianeta e la regressione della povertà, visto che Lei ha creato una fondazione che si occupa di bambini disagiati in Africa del Sud e che ha anche l'onore di essere ambasciatore dell'Unicef.
Agli occhi di tanta gente, Lei nuota nella felicità… Se ad un produttore venisse l'idea di fare una serie televisiva sulla Sua vita , potrebbe scegliere come titolo: "Amore, gloria e successo". Forse non così esagerato, ma qualcosa del genere. Lei può solo essere riconoscente di ciò che la vita Le ha donato.
Lei e cosciente del fatto che ogni persona viene al mondo con determinate capacità, certo innate, ma da sviluppare. Cosa sarebbe diventato il suo dono se lei non lo avesse sviluppato? Se non avesse passato ore ad allenare i suoi destri, rovesci e servizi?
Un testo della Bibbia incoraggia ognuno di noi a far fruttare i talenti donati da Dio. Lo troviamo nel Vangelo di Matteo (capitolo 2.14-46). Questa parabola di Gesù Cristo sottolinea che il Creatore aspetta da noi una buona gestione dei nostri doni con lo scopo di fare del bene intorno a noi. Sperando che questo testo susciterà attenzione da parte Sua, La incoraggio a proseguire la lettura del Nuovo Testamento. Sarà sorpreso della sua attualità!
Nel circuito del tennis professionista, alcuni campioni come Michael Chang, Mary Pierce e Mary Jo Fernandez già trovano nella Bibbia la loro fonte di gioia e di pace.
Le parole del Cristo hanno toccato i loro cuori e cambiato la loro vita. Sarebbe lo stesso per Lei? Glielo auguro.

Sandrine Roulet (da "Christianisme Aujourd'hui")

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