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Chiesa e setta: c'è una differenza ?

Se, sul piano puramente sociologico, può essere difficile distinguere fra una comunità settaria e una Chiesa, sul piano del credo i gruppi settari si distinguono nettamente dalla fede della Chiesa cristiana.

Le sette professano delle eresie più o meno perniciose, che cominciano con l'ingannare i loro adepti riguardo alla loro condizione davanti a Dio. Gli insegnamenti che prodigano si allontanano dalla verità biblica negli ambiti più fondamentali. Il Dio che esaltano non è il Dio di Gesù Cristo, Colui che fa grazia e che la Bibbia rivela. Le sette non riconoscono il Dio trinitario, e Gesù Cristo non viene confessato per quello che è, l'unico Mediatore e Salvatore, allo stesso tempo totalmente divino e totalmente umano.

Qui ci interesseremo principalmente alle sette pseudocristiane. Tutte sostituiscono la salvezza per grazia tramite la fede con una salvezza che si ottiene con delle opere da compiere. Di conseguenza, queste sette si distanziano oppure si separano dalla verità cristiana confessata dalla Chiesa universale, in special modo nei seguenti ambiti:

1. La "Bibbia" della mano sinistra

Le sette di cui parliamo aggiungono alla rivelazione biblica un'altra "Bibbia", di loro produzione, con la pretesa di completare la rivelazione; di fatto essa la corregge o ne prende il posto. Il "Libro di Mormone" è di quest'ordine, o "Scienza e Salute con la chiave delle Scritture", o gli scritti di Mosé Berg per i Bambini di Dio, finanche la traduzione della Bibbia dei Testimoni di Geova, ecc. Perciò, in un sistema settario, la conoscenza della Bibbia è molto parziale e si limita per l'essenziale ai testi che sembrano accreditare la dottrina particolare del gruppo.

2. La negazione della giustificazione per sola fede

Nelle sette, la salvezza non è compiuta e data da Dio, ma è da fare, o da perfezionare tramite l'accumulo di meriti. Così i Mormoni insegnano che la giustificazione per sola fede è una dottrina nociva: l'entrata in uno dei tre cieli si acquisisce con le opere. I Testimoni di Geova, se accettano una giustificazione per i 144000 "suggellati" che andranno in paradiso a causa della loro fede, del loro pentimento e della loro fedeltà, dicono che gli altri vi entreranno a causa del loro zelo nell'andare di porta in porta e nel compimento di buone opere. Nelle sette della Nuova Era, ogni specie di vie e di esercizi vengono proposti in vista della liberazione; non vi è mai questione della grazia di Dio, sola operante, né di una salvezza gratuita.

3. La svalutazione di Cristo

Se le sette danno più spazio alle buone opere per la salvezza, il ruolo di Gesù Cristo e il fondamento che Egli ha posto vengono sminuiti o addirittura messi da parte. La croce perde il suo significato centrale. Così i Mormoni affermano che Cristo è il primogenito dei figli-spirito di Elohim. La Scienza Cristiana sostiene che Cristo è il nome dato ad una idea divina, concretizzato in una vita esemplare dalla quale il peccato e la malattia sono esclusi. Per i Testimoni di Geova, Cristo è un angelo che si è incarnato, diventando un uomo sulla terra; dopo la sua morte avrebbe ricevuto una immortalità angelica. L'affermazione biblica della sua risurrezione corporale, come anche la dichiarazione dell'apostolo Paolo secondo la quale Cristo è stato dichiarato Figlio di Dio con potenza, tutto ciò viene rigettato. Quanto alle religioni non cristiane, Cristo vi è considerato come un simbolo, come un uomo onesto o un profeta, ma mai come il mediatore fra Dio e l'uomo. Sette di ogni ordine, come per esempio i Rosa Croce, parlano dello "spirito cristico".

4. La setta come comunità "perfetta"

Lo stile di vita delle sette è fondato su una conoscenza esoterica che apre ai loro adepti una via di purezza e di disciplina. Questa conoscenza conduce ad una nuova interpretazione della Sacra Scrittura costruita a volte partendo da certi brani biblici difficili. I leaders o i guru del movimento sono i dispensatori della "verità vera" ed essi mantengono uno stretto ordine comunitario dal quale il condizionamento psicologico non è assente. Nasce così un controllo dottrinale e morale che, spinto all'estremo, va fino a sopprimere la libertà di pensare e di agire. Il leader tipico delle sette è imponente, autoritario, e la sua influenza condiziona e asservisce la vita degli adepti.

5. La setta e gli ultimi tempi

I movimenti settari sono molto spessi legati ad un'attesa escatologica falsata, che annuncia la fine del mondo secondo dei calendari di cui hanno il segreto. Nel secolo scorso, fu così per un gruppo di origine protestante: un certo William Miller manifestò una specie di ossessione per il millennio e per il ritorno datato di Cristo. Succede anche che dei raggruppamenti devianti si considerino come i restauratori della vera chiesa prima della fine della Storia, evento predetto con delle profezie o con altri segni dei tempi.

Tali sono i cinque ambiti principali nei quali l'insegnamento delle sette si distingue dalla fede apostolica. Il loro insegnamento può d'altronde risultare molto dinamico, sottomesso a delle evoluzioni sulla scia di nuove rivelazioni o di nuovi aggiustamenti (come ad esempio la poligamia fra i Mormoni). C'è in tutte queste correnti una grande differenza con la Chiesa, chiamata a confessare "la fede che è stata trasmessa ai santi una volta per sempre".