|
chiesa evangelica peschiera CHI SONO GLI EVANGELICI? La loro origine Gli evangelici non sono un nuovo
movimento, ma affondano le loro radici nella storia più antica.
Essere evangelici. Evangelico proviene dal termine evangelo che significa
buona notizia, la buona notizia di Gesù Cristo. In effetti
noi crediamo di doverci riferire al Vangelo ed alla Bibbia come alla
somma ed ultima autorità per la nostra fede e condotta. Se la Bibbia é il mezzo attraverso il quale Dio comunica la Sua verità all' uomo, allora ogni uomo ha la libertà di accostarsi ad essa senza che altri lo condizionino. Il potere e la chiarezza della Parola di Dio é tale da non avere bisogno d' altro sostegno che la propria forza. Per questo si parla anche di sacerdozio universale dei credenti. Nel senso che ciascun uomo, il più potente come il più umile, il più ricco come il più povero sono posti, nel loro rapporto con Dio, su di uno stesso piano. E se tutti sono liberi di accostarsi alla Parola di Dio, tutti sono sacerdoti. Non c' é più bisogno di mediatori tra Dio e gli uomini. Le chiese evangeliche non si riuniscono intorno a degli uomini che pure possono avere dei doni particolari, ma sono riunite dalla e attorno alla Parola di Dio. Agli evangelici sembra inoltre che in riferimento al
termine cristiani ci siano troppi luoghi comuni. Con il termine cristiani
si deve intendere coloro i quali, come dice la Bibbia, seguono Gesù
e si convertono a Lui (Atti 11.26), coloro che credono che quell'
oscuro falegname della Galilea, Gesù di Nazaret, sia il solo
Signore. Cristiani sono coloro che sono fermamente convinti dalla
Parola di Dio, che al di fuori di Gesù e del Suo sacrificio
sulla croce non sia possibile essere salvati "perché non
c' é sotto al cielo alcun altro nome per il quale si abbia
ad essere salvati" (Atti 4.12). Gesù é per noi
il solo Mediatore tra Dio e gli uomini (1Tim.2.5), perciò non
ce ne può essere nessun altro. Luoghi comuni sugli evangelici. Il comune atteggiamento degli italiani sulle radici
storiche e sull' identità degli evangelici sembra essere caratterizzato
da una complessiva ignoranza in materia. Questa situazione viene determinata
da una continua e cosciente disinformazione che, mantenendo vivi antichi
pregiudizi, finisce per dare un' immagine deformata del movimento
evangelico. Così gli evangelici vengono accomunati a tutti
quei movimenti religiosi e settari del mondo contemporaneo: dai Testimoni
di Geova ai Mormoni, ai bambini di Dio, fino ad arrivare a quei fenomeni
di cieco settarismo che trovano fin troppo spazio sui mass-media del
nostro paese. Altro frutto della disinformazione continua ad essere
l' accusa di avere infranto l' unità del cristianesimo. Quasi
nessuno sembra capire che i Riformatori protestarono contro il degrado
della Chiesa di Roma non per distruggerla, ma per riformarla e portarla
ai principi originali dell' Evangelo. Pochi realizzano l' utilità
e la provvidenza di una protesta che ha costretto il Cattolicesimo
Romano a rimettersi in discussione e trarre conseguenze riformatrici
almeno sul piano dei costumi se non proprio su quello della dottrina. Un' altro classico esempio di pregiudizio é rappresentato dalla famosa frase: "gli evangelici non credono alla madonna". Non si capisce bene cosa si voglia veramente asserire con questa affermazione. Tuttavia, per fare un po' di chiarezza, sarà utile sottolineare che gli evangelici accettano incondizionatamente tutto ciò che la Scrittura dice di Maria a cominciare dalla concezione miracolosa e dalla nascita verginale di Cristo, ma che evitano altresì accuratamente di prestare fede a tutte le leggende ed i dogmi che si sono aggiunti nel tempo: questi hanno deformato completamente la bella figura di Maria così sobriamente descritta nelle pagine dei Vangeli. Divergenze con Roma Al di là di apparenti divergenze superficiali
c' é, di fatto, un elemento radicale che é stato colto
bene dallo storico Rosario Villari quando valutò come la Riforma
nascesse con Lutero e non con voci di opposizione polemiche alzate
da altri prima di lui. Egli scrisse che "Lutero non si era limitato
a riprendere i vecchi motivi della critica contro gli abusi ecclesiastici,
ma dal terreno moralistico aveva decisamente spostato la polemica
su quello della dottrina, dei principi". Lutero fondò
la sua radicale opposizione sul principio della Sola Scriptura. Egli
insistette che in tutto e per tutto la Scrittura dovesse avere la
precedenza e che perfino i Concili e le decretali papali fossero subordinate
ad essa. Più ancora che sulla dottrina della transustanziazione, della messa, dell' immacolata concezione di Maria, delle preghiere ai santi, ecc., un' altra importante divergenza riguarda la mediazione della grazia: per l' evangelico essa lo é solo per la fede personale in Cristo, colui che "diede se stesso come prezzo di riscatto per tutti" (1Tim.2.5).
|